Ascoltare è già fisioterapia

fisioterapista

“C’è una differenza fra ascoltare realmente e aspettare il proprio turno per parlare” - Ralph Waldo Emerson

Una delle abilità comunicative più difficili da imparare e da applicare è l'ascolto attivo. Ascoltare attivamente significa dare al nostro interlocutore il rispetto e la considerazione che merita essendo “completamente presenti” con tutta la nostra attenzione.
Ascoltare attivamente significa sentire intenzionalmente ciò che viene detto, cercando di capire i valori, i pensieri e gli atteggiamenti della persona che abbiamo davanti.

Ascoltare quindi non è un’operazione passiva. E' un gesto attivo che implica una connessione profonda con un’altra persona, una relazione che potremmo definire empatica. Empatia non coincide con compassione e implica una interazione più profonda che parte dalla comprensione del punto di vista dell’altro.

L’ascolto attivo richiede concentrazione e mostra al nostro interlocutore quanto ci interessano realmente le sue opinioni, ci permette di guadagnare fiducia e di acquisire una comprensione più profonda del vissuto di chi abbiamo davanti.

L’ascolto attivo è fondamentale nel mio mestiere. E' già pratica clinica, forse il suo passaggio più delicato. Concedere adeguato ascolto alla persona che mi si rivolge mi aiuta a determinare l'intervento più efficace, mi permette di facilitare l’introduzione di eventuali cambiamenti in abitudini che sono all'origine dei problemi di salute. Ascoltare infine mi dà la possibilità di identificare e razionalizzare le preoccupazioni della persona che ho davanti, così da coinvolgerla pienamente nel suo percorso di salute, di cui è protagonista.